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Dove siamo

DISLESSIA…

Orgoglio ferito, dignità calpestata, diritti violati…. Questo e tanto altro sono costretti a
subìre i nostri figli, quei simpatici ragazzi, quelle belle ragazze che giorno dopo giorno
devono fare i conti con una società omologata e con un modo di imparare e di studiare la
vita non comune alla maggioranza dei loro compagni ma non per questo meno efficace o
adeguato.

PAS

Con sindrome di alienazione genitoriale o parentale (PAS, Parental Alienation Syndrome) si

intende "un disordine che insorge primariamente nel contesto di conflitti sulla custodia dei bambini.

La sua principale manifestazione è la campagna denigratoria di un bambino contro un genitore,

campagna che non ha giustificazione. Il disordine risulta dalla combinazione di indottrinamento dal

genitore alienante e i contributi propri del bambino allo svilimento del genitore alienato" (Gardner,

1985 ). [2] Una dicitura nella sostanza equivalente è disturbo di alienazione genitoriale o parentale

(Parental Alienation Disorder, PAD), che indica la stessa situazione del bambino ma senza fare

riferimento al concorso attivo di un genitore alienante.

E divorzio breve sia

Lo scorso 22 Aprile 2015, è passata in via definitiva alla Camera la riforma tanto attesa sul
cosiddetto “divorzio breve”.
In pratica da oggi, anche per le separazioni ancora in corso come per quelle definite già
con omologa (se consensuali) o con sentenza (se giudiziali) sarà possibile chiedere il
divorzio qualora siano decorsi 6 mesi dalla comparizione dei coniugi dinanzi al Presidente
del Tribunale, per le separazioni consensuali, oppure decorso un anno dalla stessa
udienza, per le separazioni giudiziali, indipendentemente dalla presenza o meno di figli.
Questa è di certo una conquista di libertà e di civiltà che tuttavia non è stata agevolata, nel
tempo, da chi ha sempre considerato la famiglia come un’istituzione “sacra e inviolabile” e,
come tale, inscindibile.

Scambio di embrioni Nota a sentenza

PRIMA SEZIONE CIVILE

In composizione monocratica, nella persona del Giudice designato dott.ssa Silvia
Albano, nel procedimento cautelare ex art. 700 c.p.c. iscritto al n. 50935 del ruolo
generale dell’anno 2014, vertente

Disabilità e Famiglie

I principi costituzionali, l’impegno di Istituzioni pubbliche o private e le battaglie delle famiglie non hanno potuto
garantire a tutt’oggi una adeguata tutela dei diritti delle famiglie di disabili, che non sempre riescono a dare un efficace
sostegno, “una stampella”, anche in senso figurato, a quei figli speciali e che non sempre hanno gli strumenti per farlo,
siano essi materiali, economici, culturali, psicologici. La vita di un disabile è condizionata dunque non solo dalle
caratteristiche del proprio modo di essere e dalle abilità o “disabilità” di cui è portatore, ma anche e, forse, soprattutto,
dal sostegno che la propria famiglia riuscirà ad assicurargli nel tempo.

Avv. Maria Teresa de Scianni

Studio legale Salerno, Via Settimio Mobilio 111, 84127. 

Cell.338.8609171 

e.mail: mariateresadescianni@libero.it 

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